>> 1930s-40s in Color (on Flikr)
In un altro post su un soggetto totalmente differente, richiamavo il concetto riguardante la meraviglia di “sfiorare” anche solo per poco un sentimento di vicinanza con persone di un altro tempo, diverso dal nostro. O, se si vuole, la straniante sensazione di essere calati nel “tempo presente” di quelle persone, nella loro contemporaneità.
Curiosamente per quelle epoche non troppo lontane, come gli anni ‘30 e ‘40, di cui la fotografia o il cinema ci danno una così ricca testimonianza, scavalcare il senso di distanza tra noi ed il vissuto di quelle persone è per me reso difficile da motivi principalmente (mono)cromatici. Il bianco e nero impone, etichetta, scherma, rende forte una distanza.
La US Library of Congress ha avviato un progetto meraviglioso, rendendo disponibili una serie di foto scattate negli anni 30 e 40, a colori, dai fotografi del Farm Security Administration (FSA) and dell’Office of War Information (OWI)
Al di la dell’incredibile contenuto documentaristico e antropologico, mi piace guardare a queste foto dal punto di vista “estetico”
Il colore, la qualità del colore (e l’incredibile approccio didascalico dei fotografi) trasmette un senso di vicinanza fortissimo a me che guardo.
E ancor più, si ha una sensazione della “palette”, del tema cromatico che dominava le scritte, i vestiti, le auto… un vero viaggio nel tempo.










