Girl with a Gold Earring by Elmac
acrylic/brush on panel,2008
Un po’ metafisico - iperrealista il quadro, e magrittiana la foto del work in progress.
Al di là della indiscutibile perizia, vorrei focalizzarmi un poco sul soggetto… e di come e quando ci si fermi a guardare con “occhi terzi” le persone in metropolitana, in treno, o in ogni situazione di attesa od “estraneazione”.
Conscio del lato molto tra virgolette “voyeuristico” della cosa… ma quanti condividono la necessità di vagare con lo sguardo sulle persone che ci circondano, inventarsi chissà quali storie su quello che sono e stanno facendo, o semplicemente fermarsi sull’emozione di scattare loro un’ istantanea che li estrae dal contesto?
Tutto ciò ha molto di fotografico, e sul significato profondo del fotografare (indipendentemente che sia con una macchina fotografica o solo con la memoria visiva). Quello che conta è l’imperfezione o l’incompletezza, la mancanza di informazioni: anche un’immagine così iperrealista e piena di dettagli come quella sopra è una approssimazione grossolana del soggetto, e vive di vita compiuta solo nelle emozioni e pensieri dell’osservatore (e questo dualismo è così intrigante ….a parte per il la ragazza, che dopo un po’ si scoccia di essere fissata per dieci minuti da due occhi vitrei, lancia a sua volta un’occhiataccia, si alza dal posto e cambia vagone :-) )