>> imbroglia la matassa
Da anni sul mio PC un programmino lavora in background tutte le volte che la cpu si addormenta (come il derelitto davanti allo schermo) e si dedica a fornire un piccolo contributo di calcolo di uno di questi progetti di ricerca. Il concetto di base è che tantissimi “piccoli” pc distribuiti in rete sono alla fine più potenti (o decisamente meno costosi) di un unico mega computer impegnato a risovere problemi complicati, come trovare la formula di enzimi contro l’AIDS o molecole utili per combattere malattie. Anche io come gli utenti descritti nell’articolo, guardavo incantato l’acquario dello screensaver dove strutture 3D di improbabili proteine si generavano (ora so) casualmente.
Ora scopro che tutto sto bellissimo accrocchio dove si sperava di contribuire all’umanità semplicemente lasciando il pc a se stesso in pausa caffè aveva un “baco” di fondo. Non era “intelligente”. Stupido e rozzo esaminava semplicemente tutte le alternative del problema, senza nemmeno preoccuparsi di scegliere le più “promettenti”. E così dei videogamers sono riusciti a risolvere il gran problema in tre settimane, laddove il sistema aveva accumulato l’equivalente tempo macchina di molte generazioni umane, semplicemente perchè hanno usato collaborazione, intuito e entusiasmo.
Mah. E’ affascinante capire quanto rimanere “ancorati al contesto”, o rigidi nel penetrare un’unica prospettiva sia un approccio così traditore alle volte…
P.S.: sperando che abbiamo nel frattempo inventato sistemi più “smart” ecco il link ad uno di questi programmi: http://www.worldcommunitygrid.org/