Tumbling down

that's it for the moment

Maggio 22

Comments (View)
Maggio 21

Comments (View)
Maggio 14

Sulla spina dorsale dell’Italia

Anni fa, rimasi folgorato dalla lettura di una serie di articoli scritti da Paolo Rumiz su Repubblica: Appennino Cuore Segreto. Il buon giornalista si era imbarcato su una Topolino degli anni ‘30, deciso a percorrere l’Italia da un capo all’altro, dalla Liguria alla Calabria. Il motto principale del viaggio era “mai una strada diritta”, per cui il racconto si snoda su tornanti tortuosi, per strade secondarie, dimenticate dalla viabilità veloce che di norma siamo costretti a sfruttare. 

Così, durante la solita transumanza che mi porta a Sud per più di qualche settimana ogni estate, approffittai di quegli articoli per rubarne qualche chilometro di percorso. E da Pistoia al Gran Sasso, dall’Aquila al Matese mi infilai anche io in quel turbine di curve che cercano di percorrere le nocche delle vertebre della penisola. E fu un’esperienza straniante: capii davvero che esiste un Italia antica, che trasmette il senso del tempo che ci separe dai popoli primigenii, scaturiti dalle spaccature degli Appennini. Ad ogni svolta una chiesa di più di mille anni, ad ogni passo scollinato una valle incantata. Ad ogni valle, accanto al gran sasso, o nel matese, ti aspettavi di veder spuntare dietro alle rovine Brancaleone e i suoi sbandati. E non voglio, non riesco a parlare dei paesaggi sconfinati che si aprivano davanti a noi ogni volta che ci si sedeva a tavola…delle persone che abbiamo incotrato, del senso di secoli che sta aggrappato alle loro facce

Fatelo. Partite anche voi per questo viaggio nel tempo. Staccatevi per una volta dai 130 all’ora e afferrate stretto il volante, che vi servirà

Mai più una strada diritta.

image

image

Scanno - Donne in costume tradizionale

Il mio itinerario: Pistoia - Fonti del Clitumno - Terni - Cascate delle Marmore - Rieti - S. Stefanio di Sessanio - Rocca Calascio - Pacentro  - S. Agata dei Goti


Comments (View)
Apr 15

Chiunque abbia affondato i tacchetti nello sconnesso manto del Cibali non scorderà mai l’odore di una Colombo od il rumore della bandierina che si alzava sferzata da un uomo piccolo di statura ma dal grande cuore.

Chiunque abbia affondato i tacchetti nello sconnesso manto del Cibali non scorderà mai l’odore di una Colombo od il rumore della bandierina che si alzava sferzata da un uomo piccolo di statura ma dal grande cuore.


Comments (View)
Mar 22
“Gli italiani lavorano tanto. Confcommercio sfata infine il “falso” mito degli italiani come popolo di fannulloni. Le analisi parlano chiaro: sia nel caso dei lavoratori dipendenti sia in quello di professionisti e autonomi, nel 2011 hanno lavorato in media 1.774 ore ciascuno. Vale a dire il 20% in più dei francesi e il 26% in più dei tedeschi. I lavoratori indipendenti, autonomi o professionisti, in Italia lavorano quasi il 50% in più del lavoratore dipendente: in cifre, 2.338 ore contro 1.604. E’ come dire tre mesi in più, compresi sabati e domeniche.” ditto. (fonte: LaRepubblica, 22/3/2013)

Comments (View)
Mar 18

Stasera frugavo in mezzo alle cose di un recente trasloco… ho trovato il mio vecchio flauto. Naturali nella testa ed inciampanti nelle dita sono uscite le due melodie che si intrecciano in questo meraviglioso pezzo di Alexander Borodin, uno di quei riusciti esempi di musica evocativa e descrittiva, come lo sono le Stagioni di Vivaldi (anche se qui siamo lontani nel tempo e nello spazio).

Per fortuna che ho trovato il pezzo su YouTube, sarei stato schiavo di queste due catene di note per tutta la notte… vagante ramingo per le steppe dell’asia centrale


Comments (View)
Mar 17
auguri presidente.

auguri presidente.


Comments (View)
Mar 12

Comments (View)
Mar 8

Stamattina parlavano di lei alla “mia radio“… così nella giornata della donna mi sembra giusto dedicare un post ad Alfonsina Strada (nata Morini), una di quelle donne che hanno segnato il solco per tutte quelle che son venute dopo e verranno.

Una vita spesa a conquistare lo spazio di uguaglianza (siamo nei primi anni dello scorso secolo!) in uno degli ambiti più maschilisti… una donna che voleva fare sport… peggio ancora in bicicletta!

Chi vuol leggere la sua storia trova una bella pagina qui


Comments (View)
Gen 29
“Forse un mattino andando in un’aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.

Poi come s’uno schermo, s’accamperanno di gitto
alberi case colli per l’inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n’andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.”

Eugenio Montale, Ossi di Seppia, 1925

Ogni tanto mi ritornano in mente questi fra i pochissimi versi che cerco di tenere a memoria…

è un modo per non ritrovarsi fra coloro “che non si voltano”, e non scordarsi di alimentare sempre il proprio “segreto”.


Comments (View)
Gen 16

Comments (View)
Dic 27

Comments (View)
Dic 14

Lettera a Babbo Natale

Caro Babbo Natale,
sono xyz,
se non mi piacciono le altre cose a me mi piacciono le altre cose che mi piacciono

(dettata da un cucciolo di tre anni che conosco)

Babbo Natale, nella sua proverbiale saggezza, è avvertito


Comments (View)
Dic 13

12:12:12 12/12/12

acci… ieri a pranzo mi son dimenticato di fermarmi un (preciso) secondo a fotografare l’orologio!

e quell’esatto secondo non tornerà mai più, lasciandoci qui soli, con un singhiozzo di angoscia e disperazione


Comments (View)
Dic 12

Comments (View)
Page 1 of 18